L'airbag da moto non è un accessorio: è un servizio. 14 apr 26
Nel mondo del retail moto, parlare di sicurezza è spesso una conversazione astratta. In questa seconda puntata di Vita da Concessionario Moto con Matteo Quaggiotto di In&motion, abbiamo cercato di renderla concreta.
30 millisecondi. È il tempo che impiega la centralina In&box a rilevare una caduta e gonfiare le aree vitali del motociclista. Non è un numero per fare colpo: è il minimo necessario, perché il primo impatto in una caduta avviene mediamente a 80 millisecondi.
Ma la cosa più interessante non è la tecnologia — è il modello di distribuzione e gestione. L'algoritmo si adatta alla modalità di guida: strada, città, pista, off-road. Gli aggiornamenti ottenuti dalla raccolta dei dati anonimi migliorano la protezione nel tempo. Il noleggio include una chiamata di emergenza 24/7 che, se il motociclista non risponde dopo un gonfiaggio, manda i soccorsi.
Per il concessionario, questo cambia la prospettiva. Non si tratta di vendere un giubbotto da scaffale: chi acquista un airbag In&motion torna in concessionaria per la sostituzione della cartuccia, porta amici grazie al programma referral (fino a 12 inviti per utente), e percepisce il dealer come punto di riferimento sulla sicurezza.
I segnali di mercato sono chiari: l'Autodromo dell'Umbria ha reso l'airbag obbligatorio per tutte le attività in pista e l'eco si sta propagando ad altri circuiti europei e alla FIM. Il movimento parte dal racing, ma arriverà alla strada.
Ascolta subito la nuova puntata di Vita da Concessionario Moto!